L’Associazione Progetto Civile di Milano,il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Desio,il Comitato per l’alternativa al nuovo inceneritore di Desio,il Meetup degli Amici di Beppe Grillo di Monza e il Sindaco di Cassinetta di Lugagnano,Domenico Finiguerra,in collaborazione con il Meetup degli Amici di Grillo di Brescia,hanno organizzato,l’11 luglio 2009,un incontro pubblico finalizzato alla promozione della campagna “Cip 6 o ci fai?”,ideata dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero,attraverso l’associazione Diritto al Futuro.
In base ad una emanazione del governo Spadolini,datata 1982,l’Italia riconosce fonti di energia “assimilate” alle fonti rinnovabili. Con questo artificio normativo ingenti fondi di finanziamento,vanno ad alimentare l’esercizio di piattaforme di generazione altamente inquinanti e pericolose per la salute pubblica,come i cosiddetti “termovalorizzatori”.
L’iniziativa “Cip 6 o ci fai?” intende dar vita ad una azione legale contro i GSE,i gestori di servizi elettrici,al fine di ottenere il rimborso della quota di fondi Cip 6 che queste società hanno incamerato e destinato alla generazione da fonti di energia “assimilate” alle fonti rinnovabili in violazione,tra l’altro,della direttiva della Comunità Europea 77/2001. I Cip 6 sono una quota della bolletta relativa alle utenze,domestiche ed industriali,che i cittadini pagano per la fornitura di energia elettrica.
L’obiettivo di questa azione non è solo quello di ottenere un rimborso economico per fondi che,inizialmente destinati allo sviluppo di fonti di energia pulite,sono stati,successivamente,distratti sulla base di un artificio normativo ma,soprattutto,quello di disincentivare lo sfruttamento dei termovalorizzatori,aziende uniche nel loro genere,che riescono ad essere economicamente vantaggiose solo grazie ai fondi pubblici del Cip 6. Ricordiamo,in questo senso,la gara per la gestione dell’inceneritore di Acerra,andata deserta per ben tre volte,finché il Governo italiano,in barba alla normativa europea,peraltro già recepita dall’Italia (dlgs. 397/2003),ha garantito l’applicazione del Cip 6 all’impianto.
Riteniamo,questa,una battaglia di civiltà,ed invitiamo tutti i cittadini ad unirsi a noi.
Nei prossimi giorni istituiremo punti di raccolta che,con cadenza regolare,saranno disponibili per raccogliere le istanze di tutti coloro le vorranno partecipare a questa azione legale. Ricordiamo,inoltre,che l’apertura della pratica richiede:fotocopia,fronte e retro,di un documento di identità valido;fotocopia della bolletta elettrica emanata dal proprio gestore di servizi elettrici e un contributo di dieci euro per le spese legali che l’associazione Diritto al futuro dovrà sostenere.
Vi invitiamo a visitare,periodicamente,questo sito e il sito dell’Associazione Diritto al Futuro,per essere continuamente aggiornati sugli sviluppi dell’iniziativa “Cip 6 o ci fai?”,sui calendari dei punti di raccolta e sulle future iniziative della nostra Associazione.

MILANO –DOMENICA 12 LUGLIO dalle ore 16 alle ore 18 in Vle Lombardia angolo Via Porpora (nei pressi dell’edicola)sarà possibile avere informazioni ed aderire alla vertenza rimborso cip6 secondo le modalità illustrate ieri all’assemblea …
- fotocopia carta d’identità (fronte reto)
- copia di una bolletta della luce
- 10 euro di contributi alla vertenza
Vi aspettiamo!
Dal sito di Monica Frassoni,Presidente del Gruppo dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo:
Oggi Monica Frassoni ha incontrato la Commissaria alla Concorrenza Kroes per presentarle gli ultimi sviluppi relativi agli elementi distorsivi della concorrenza legati ai fondi CIP 6.
Monica Frassoni uscendo dalla riunione ha dichiarato:
“Siamo molto soddisfatti dell’esito della riunione di oggi. L’incontro è stato per noi l’occasione per presentare il testo della recente audizione al Parlamento italiano del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato Antonio Catricalà sull’incentivazione di energie rinnovabili e assimilate[1],in cui si conclude che il Cip 6 è stato un meccanismo di incentivazione costoso per il sistema elettrico e per la collettività e che ha determinato inoltre alterazioni al funzionamento del mercato.”
L’eurodeputata prosegue “Se in definitiva,e nonostante le numerose critiche sollevate,Catricalà finisce inspiegabilmente per assolvere l’operato del Governo,non credo che questo possa essere l’esito dell’istruttoria dell’esecutivo europeo.”
“In questi mesi i Verdi,ma anche il WWF e Legambiente hanno presentato richieste alla Commissione per intervenire sulla vicenda CIP6″aggiunge la Presidente del grupo Verde/ALE “Non è infatti tollerabile che i cittadini continuino a sovvenzionare forme di produzione di energia che nulla hanno di rinnovabile e che queste montagne di denaro finiscano per promuovere attività che altrimenti non potrebbero competere sul mercato. Questo é il caso per i 3 impianti di incenerimento da costruire in Campania,che bruceranno rifiuti biodegradabili e non e,che in assenza dei fondi CIP 6,non avevano trovato imprese disposte ad investirci.”
“La commissaria Kroes,in mia presenza”conclude Monica Frassoni ”ha sollecitato i suoi servizi a concludere in tempi brevissimi l’analisi delle recenti disposizioni relative al CIP 6,tra cui la recente legge 129/2008,in modo da poter ottenere nei tempi più brevi chiarimenti dalle autorità italiane”.